E l'Italia ..... (ai tempi del coronavirus)

Il momento che ci troviamo a vivere non ha precedenti nella storia moderna, alla prioritaria emergenza sanitaria siamo ben consapevoli che sta facendo seguito una profonda crisi economico – finanziaria che si sta ripercuotendo sull’intera popolazione.

Per deformazione parleremo del settore immobiliare da anni in crisi e che pagherà nuovamente uno scotto elevatissimo se a livello normativo centrale non verranno trovate le giuste contromisure per fare in modo che questo comparto (che ante bolla immobiliare generava il 22/23% del PIL nazionale) possa continuare ad essere redditizio e a movimentare piccoli e grandi capitali.

In questi giorni va tanto di moda guardare in casa d’altri pertanto abbiamo “sbirciato” le azioni messe in campo dalla “europeissima” Germania a sostegno dell’immobiliare.

La premessa d’obbligo è che in quella nazione la percentuale della proprietà privata immobiliare è assai distante da  quella italiana, mentre nel nostro paese il 75/80% del patrimonio immobiliare è in mano ai privati (forse è per questo che ogni manovra finanziara prevede sempre qualche balzello sulla tassazione immobiliare) in Germania il medesimo dato scende al 46% (Secondo il Property Index 2019 - della società di consulenza Deloitte - la Germania è il Paese dell’Unione europea (Ue) con una quota inferiore di proprietari. Solo il 45,7% dei tedeschi risiede in una casa di proprietà, quasi 20 punti percentuali in meno rispetto al Paese successivo della classifica, la Danimarca)…. In sintesi i tedeschi sono un popolo di inquilini.

A tal fine, a sostegno delle famiglie teutoniche (circa 45 milioni di cittadini) il governo ha varato una norma che nega il diritto del proprietario allo sfratto per morosità se l’inadempimento da parte dell’inquilino ricade nel periodo al 1 aprile – 30 settembre (termine differibile al 31 dicembre qualora l’emergenza sanitaria non dovesse rientrare entro il 31 luglio).

A quanto suddetto si aggiungono agevolazioni per i mancati pagamenti delle utenze (luce, gas, acqua ecc.) e delle rate di mutuo per quei soggetti le cui attività lavorative hanno subito un danno con l’inizio dall’emergenza sanitaria in corso.

 

Il governo italiano ha già posto in essere qualche attività in tal senso ma ci si aspetta un intervento “forte” sul comparto con norme specifiche in modo che la perdita economica legata all’immobiliare sia possibilmente contenuta.

Di seguito il link per leggere quanto riferisce il sito www.aroundinvesting.com sull'impatto della pandemia nel mercato italiano. CLICK QUI

 

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